4 novembre 2016

Artissima 2016

L'azzurro, a metà mattina di giovedì 3 Novembre, ha vinto sul grigio cielo di Torino (colore che racchiude un suo qualsivoglia fascino pur facendo spesso rima con il capoluogo sabaudo) e la città ha così aperto, in gran luminosità, per gli adddetti ai lavori una delle fiere più attese nel settore dell'arte contemporanea internazionale, Artissima 2016.
In anteprima, a un giorno dall'apertura al grande pubblico, ho avuto modo di inebriarmi delle più belle opere sul mercato, lasciandomi trasportare all'interno del loro più puro significato, intrattenendomi negli stands con i galleristi e gli artisti. Un vero e proprio viaggio intorno al mondo per i molti paesi presenti. Tante le opere che mi hanno entusiasmato, in un turbinio di colori e volti noti che, sul filo dell'arte, è sempre un piacere incontrare. Il tema di questa 23esima edizione è la performatività, volta a far dialogare di volta in volta artisti, curatori, collezionisti e appassionati attraverso molteplici eventi che fino al 6 Novembre 2016 riscalderanno gli animi più artistici di chi ve ne prenderà parte. 

Stands dedicati alla riscoperta degli anni '70 e '80, performance dal vivo, venti aree monografiche di giovani artisti ed altrettante diciotto gallerie emergenti, una novità di questa edizione proprio a pochi passi dall'ingresso. Oltre ai trenta spazi espositivi curati da uno o più artisti, secondo un tema proposto dalla galleria che li presenta, sono presenti anche i Walkie Talkies, sponsorizzati dal brand delle acque Lauretanadove i curatori e i collezionisti si incontrano in dialoghi itineranti in fiera. Per un totale di più di cento tra le più autorevoli gallerie affermatesi negli anni nell'ambito dell'arte contemporanea e che hanno scelto di esporre le proprie opere nel capoluogo piemontese.

Ma non è tutto, infatti, incontri, presentazioni di artisti, giornalisti e opere speciali promosse da musei, istituzioni e realtà d'arte animano i Meeting Point, mentre nel Book Corner sono presenti le più autorevoli riviste, libri ed editori del settore. Tantissimi poi i premi che verranno consegnati e #Artissima Live redazione composta da riviste online, blogger e siti per la creazione di contenuti live in fiera.
la redazione di #Artissima Live

SMAC Stellenbosch, Cape Town, Johannesburg
le opere dell'artista brasiliano Mendes Wood DM
"Ci vuole tempo per conoscere e parlare personalmente con centinaia di galleristi, collezionisti, curatori e giornalisti da tutto il mondo" racconta la direttrice di Artissima 2016 Sarah Cosulich "e affinare il progetto della fiera sulla base delle esigenze specifiche dei vari interlocutori e su quelle fondamentali del mercato dell’arte. Ho creduto nell’identità di sperimentazione, innovazione e qualità di Artissima per unire una progettualità globale alla forza della sua specificità locale: da un lato, ricerca e selettività internazionale; dall’altro, Torino con il suo territorio, una rete unica di istituzioni dedicate al contemporaneo, un contesto sorprendente e sofisticato in grado di offrire un’esperienza esclusiva al pubblico dell’arte proveniente da tutto il mondo. La conoscenza approfondita delle tante dinamiche e necessità di questa fiera mi ha permesso negli anni di portare avanti una visione sempre più mirata, affinando la strategia commerciale, sperimentando formati inediti e organizzando progetti collaterali anche esterni per rafforzarla internamente. Artissima ha presentato artisti emergenti che si sono poi dimostrati grandi rivelazioni del mondo dell’arte e ha contribuito alla riscoperta di molti maestri dell’avanguardia, ora rivalutati dal mercato."

Performativo infine è anche il dialogo che la fiera instaura con le istituzioni presenti sul territorio piemontese. Ne è un esempio l'evento collaterale Flying Home, organizzato presso l'area del ritiro bagagli dell'Aeroporto di Torino, trasformata dell'artista Thomas Bayrle in una installazione che sorprenderà sicuramente chi transiterà dallo scalo torinese.
L'arte che accompagna l'evolversi della quotidianità ma anche l'evasione da quest'ultima. Una costante nella mia crescita personale. Ogni evento culturale lascia i suoi ricordi, e così lo è stato per me Artissima 2016. Tasselli di positività che toccano le corde più remote dei sentimenti che solo l'arte riesce a smuovere, alleviare e far vibrare. 
opere dell'artista belga Jef Geys - AIR DE PARIS "Back to the future"
!questions des femmes? di Jef Geys
"IN MOSTRA corpo.gesto. postura" a cura di Simone Menegoi 


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Testo e foto: B.Bovio @iBlocNotes
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