27 marzo 2015

Una giornata al lago di Como

Suggestivi scorci da cartolina ad incorniciare splendidi paesi sparsi qua e là sulle rive del lago, alle cui spalle fanno da sfondo montagne dai dolci pendii boscosi. Questo è il lago di Como e non c'è da stupirsi se nel 2014 è stato indicato come meta tra le più belle al mondo. Già i grandi poeti dell'800 ne avevano subito il fascino, mentre lo star system dei nostri giorni lo ha riscoperto, mostrandolo agli occhi del mondo intero. Da Manzoni a Byron passando per George Clooney, il lago di Como è frequentato da un turismo internazionale che ama trascorrere vacanze tra passeggiate e buona cucina, ammirando le bellezze del nostro Paese.
Ho imparato ad apprezzare questi luoghi durante i miei tour, il lago di Como, infatti, è una meta che non può mancare nei giri del nord Italia, grazie alla sua posizione strategica tra Piemonte e Veneto. 
Della sua celebre forma a y rovesciata se è parlato in tutti i libri, però pochi sanno di un detto locale, che ho appreso durante la divertente navigazione per raggiungere con il traghetto la sponda opposta e che recita così
"Il lago di Como ha la forma di un uomo, una gamba a Lecco e quell'altra a Como, il naso a Domaso ed il sedere a Bellagio."

La mia giornata al lago di Como è iniziata a Varenna, un pittoresco borgo di pescatori, dove tra un caffè e qualche chiacchera in attesa del traghetto per raggiungere la riva opposta, qualche macchina, un bus (il nostro), cinquanta bretoni (i turisti che ho accompagnato alla scoperta delle meraviglie italiane) ed altri viaggiatori stranieri, si aggiravano con assoluta tranquillità tre simpatici germani reali che hanno apprezzato molte briciole e qualche foto.
Quindici minuti appena di traversata per raggiungere la sponda opposta tra il blu del lago e l'azzurro del cielo. Il tempo di fare qualche foto e per ammirare la Punta Spartivento, che divide i tre rami del lago, la suggestiva Bellagio che si arrocca poco lontano lasciando intravedere il verde dei parchi racchiusi in sontuose ville. Menaggio è la nostra meta, dove tra appuntamenti gustosi e viste mozzafiato abbiamo trascorso l'intera giornata. Ad attenderci la visita di Villa Carlotta, a pochi passi dal Grand Hotel Cadenabbia, dove poi abbiamo pranzato. 
Dalla passeggiata sul lungolago è già possibile ammirare con quanta cura, dedizione e passione i giardinieri rendono suggestivo questo parco. La villa, una delle dimore più belle del lago di Como, è il gioiello di Tremezzo e fu uno dei doni che i genitori Marianna di Nassau e il marito Alberto di Prussia fecero alla figlia Carlotta, da qui il suo odierno nome. 


Il magnifico giardino botanico regala scorci sul lago tra le numerose specie di piante e di fiori, il suggestivo boschetto di bambù e i meravigliosi prati all'inglese. Una pausa rigenerante seppur, per poter godere la bellezza della visita bisogna percorrere un sentiero che sale verso la collina. Nulla di complicato, anche perchè le innumerevoli bellezze naturalistiche renderanno piacevole il percorso. L'interno della sontuosa villa, riccamente adornata di capolavori artistici ed  impreziosita da numerose opere in marmo del Canova e quadri di Hayez, completa questa piacevole mattina alla scoperta delle amenità paesaggistiche e naturaliVale la pena allungare la passeggiata fino al capanno degli antichi attrezzi utilizzati nel parco, per riscoprire i mestieri di un tempo.
I turisti sono rimasti entusiasti della villa e del parco ma non sanno che ad attenderli per il pranzo c'è il Gran Hotel Cadenabbia, storico albergo dal fascino d'altri tempi, ristoro nei primi anni dell'800 per viandanti e commercianti che transitavano da queste parti. Il pranzo servito nella sala vista lago all'ultimo piano, regala scenari mozzafiato e le prelibatezze che abbiamo mangiato sono state all'altezza delle aspettative per una location elegante e di grande charme. Un angolo romantico, ideale per un fine settimana di coccole in pieno relax.


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Testo e Foto: B.Bovio
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